come evitare problemi con la candeggina

Come evitare problemi con la candeggina

La candeggina è una delle sostanze più usate, sia in casa che nei luoghi pubblici. Ma è davvero sicuro usarla? In questo articolo scoprirai come evitare problemi con la candeggina.

La candeggina - cosa contiene

La candeggina è una soluzione acquosa con il 5% o il 10% di ipoclorito di sodio (NaOCl), stabilizzata con aggiunta di carbonato di sodio o solfato di sodio.
L’ipoclorito di sodio non si trova puro in commercio ma sempre in soluzioni acquose che non superano il 25%.

Cos’è l’ipoclorito di sodio

L’ipoclorito di sodio è una sostanza chimica che si trova normalmente nella candeggina domestica, negli impianti di trattamento dell’acqua degli acquedotti, nei prodotti per la pulizia più comuni. L’ipoclorito di sodio è una sostanza chimica caustica. Se entra in contatto con i tessuti, può causare lesioni.

Ipoclorito di sodio - Tossicità

L’ipoclorito di sodio è un ingrediente classificato come veleno.

Dove si può trovare l’ipoclorito di sodio

  • Prodotto chimico usato per aggiungere cloro alle piscine;
  • Disinfettanti;
  • Alcune soluzioni sbiancanti;
  • Impianti di trattamento dell’acqua degli acquedotti;

Questo elenco potrebbe non essere completo.

Azioni molto pericolose

Non mescolare mai l’ammoniaca con l’ipoclorito di sodio ( candeggina o prodotti contenenti candeggina). Questo comune errore domestico produce un gas tossico, che può causare soffocamento e gravi problemi respiratori.

Sintomi di avvelenamento da ipoclorito di sodio

I sintomi dell’avvelenamento da ipoclorito di sodio possono includere:

  • Bruciore, occhi rossi;
  • Dolore al petto;
  • Coma (mancanza di reattività);
  • Tosse (da fumi tossici);
  • Delirio (agitazione e confusione);
  • Sensazione di soffocamento;
  • Bassa pressione sanguigna;
  • Dolore alla bocca o alla gola;
  • Possibili ustioni all’esofago;
  • Irritazione cutanea dell’area esposta, ustioni o vesciche;
  • Shock (pressione sanguigna estremamente bassa);
  • Battito cardiaco lento;
  • Dolore di stomaco o dolore addominale;
  • Gonfiore alla gola, che porta a difficoltà di respirazione;
  • Vomito

In caso di intossicazioni leggere chiamare il centro antiveleni di zona, invece con sintomi gravi chiamare immediatamente un numero di emergenza.

Come proteggersi dalla candeggina

Alcuni accorgimenti per evitare di intossicarsi con la candeggina:

  • Proteggere le mani con guanti in gomma;
  • Evitare di respirare i vapori soprattutto prima della diluizione;
  • Areare i locali durante e dopo le pulizie con candeggina;
  • Evitare di mischiare la candeggina con qualsiasi altro prodotto.

Se non strettamente necessario, sostituire la candeggina con ossigeno attivo.

La scienza e i medici

Riguardo gli studi scientifici dei danni provocati dalla candeggina, ci sono pareri discordi.

Il Dott. Enrico Ballor, pneumologo di Torino dichiara che pazienti affetti da asma bronchiale, specialmente se allergico, dopo il bagno in piscina sono affetti da disturbi respiratori. Ciò è stato documentato nel corso di studi scientifici e avverrebbe, in modo particolare, in pazienti affetti da malattia asmatica di una certa importanza o con una più elevata iperreattività bronchiale aspecifica.

Il Dott. Ballor dice che, nei pazienti asmatici allergici con notevole iperreattività bronchiale, dopo il nuoto in vasca ci siano dei risultati alla spirometria e al test della metacolina, che indicano la predisposizione ad avere facilmente nuove crisi respiratorie.

La responsabilità di queste crisi asmatiche viene attualmente attribuita alla presenza del cloro e dell’aerosol e dei vapori d’acqua contenenti questo elemento chimico, nebulizzati e dispersi nell’aria degli ambienti che circondano la piscina e che tendono a permanere, a maggior concentrazione, sul pelo dell’acqua, specie in ambienti non sufficientemente areati.

L'ipoclorito di sodio può provocare il cancro?

L’Agenzia Internazionale della Ricerca sul Cancro (IARC) ha dichiarato che non ci sono dati riguardo gli esseri umani e non abbastanza dati riguardanti gli animali da laboratorio, per valutare se l’ipoclorito di sodio possa causare cancro.

Non essendoci abbastanza dati scientifici a riguardo, la cosa migliore è evitarne il più possibile l’esposizione e l’utilizzo nell’arco della vita.

Come evitare al massimo l’esposizione e il contatto con la candeggina

Come sappiamo, ci sono molte persone si ammalano a seguito di una lunga esposizione a sostanze tossiche. La cosa più intelligente per evitare problemi che riguardano l’esposizione alla candeggina, è sostituirla con l’ossigeno attivo, che non è tossico, è biodegradabile ed ecologico.

Questo discorso di sostituzione vale per tutti i prodotti chimici che usiamo all’interno delle nostre case, che a breve termine sembrano essere innocui, ma nel lungo periodo potrebbero causare danni irreversibili al nostro organismo. E siccome non possiamo sapere gli effetti nel tempo, perché non ci sono abbastanza studi a riguardo, è preferibile utilizzare prodotti biodegradabili, ecologici e non dannosi per la nostra salute.

Riproduzione vietata. Questo articolo ha il solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Termini e condizioni